Una pazza estate di pioggia

Una pazza estate di pioggia

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Non ci eravate cascate vero? Non avete davvero creduto che venisse l’estate… giusto? No… impossibile.
Ammetto che avere sempre i piedi gelati e la felpa comincia a stare stretto anche a me, perché per quanto ami la pioggia d’estate, vorrei che fosse come quella irlandese: che non scassa mai i maroni e che lascia sempre trasparire il sole, ogni mezz’ora per lo meno. Ma va be’, NON È QUESTO IL…

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L’eterno ritorno… di certi annunci

L’eterno ritorno… di certi annunci

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Quello che è divertente è che alcuni tornano da anni.

Parlo di quegli annunci di lavoro che ogni due o tre mesi (o sei) ricompaiono uguali sugli stessi motori di ricerca in cui li avevamo trovati la prima volta. IDENTICI.

Aziende che si espandono sempre? Eh no, aziende che non assumono mai. Che fanno contratti a progetto a oltranza. O collaborazioni che cambiano collaboratori sfruttando la…

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Reiventarsi: si può, si deve

Reiventarsi: si può, si deve

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Two_silhouette_profile_or_a_white_vaseDopo e i durante i miei sclere quotidiani relativi al mio lavoro precario di giornalista e redattrice libri, credo di avere toccato il fondo. Come si capisce che stai toccando il fondo? Be’, lo si intuisce, se si è fortunati, dal fatto che la mattina diventa un peso alzarsi, dal fatto che ci irrita tutto quello che sentiamo riguardo il mondo del lavoro (qualsiasi lavoro), dal pessimismo cosmicoch…

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10 motivi per andare in vacanza in barca a vela

10 motivi per andare in vacanza in barca a vela

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Per molti anni ho ignorato quale fosse il vero valore di una vacanza al mare, pur amando incondizionatamente il mare e, forse, proprio per quello. Odio prendere il sole e odio la spiaggia affollata. Tutto questo finché intorno ai 25 anni non ho scoperto il valore del mare da un altro punto di vista, uno più silenzioso e solitario (ma anche avventuroso) che solo una barca a velapuò darti.…

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La casa te la regala Sisal. Credici.

La casa te la regala Sisal. Credici.

guadagno di stato

Ci sono persone pagate (stipendiate) per ideare nuovi concorsi a premi, nuove lotterie, nuovi metodi per spillare soldi alla gente poraccia come me che magari un lavoro non ce l’ha, un posto fisso se lo sogna, una casa è un’utopia.

Sono le menti eccelse della Sisal. No, non ce l’ho personalmente con gli impiegati di questa azienda, ma con la “mission” dell’azienda stessa. Provate a spiegarmi la…

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Schermata 2014-07-03 alle 10.17.58In verità la mia esperienza è con una gatta, bianca e sorda, “la malefica”, che ho da circa 6 anni. Non era un batuffolo innocente di pelo bianco, quando la portai a casa, ma una gatta di 4 anni, già ben strutturata caratterialmente e bastardella. Abbandonata dagli ex padroni in un giardino (per fortuna non in strada), è ora diventata la mia compagna, la mia bambina, la mia “croce e delizia”.

Ho sempre vissuto con i gatti quando stavo dai miei, ma non avevo mai condiviso un appartamento senza giardino con nessuno di loro. Ci sono stati periodi che abbiamo ospitato ben 9 gatti, ma nessuno era sordo.

Due grandi differenze che bisogna tenere a mente quando si ha a che fare con i gatti albini come la mia (occhi azzurri, pelo bianchissimo). Al di là delle smancerie che ogni “mamma gattara” pensa pensa del proprio animale peloso, ci sono alcune cose da tenere a mente.

1. Quando il gatto è sordo non significa solo che non vi risponderà quando lo chiamerete o agiterete la ciotola dei croccantini o farete tutte le moine gnè gnè per lui. Significa soprattutto che quando cadono gli oggetti, quando li fa cadere lei-la-malefica per esempio, non si accorgerà del danno, non si spaventerà, non cercherà di non rifarlo. Se accorrete subito capirà una cosa sola: “Bene! Se faccio cadere qualcosa il padroncino accorre subito!”. Inutile dire che la malefica mi ha rotto qualsiasi cosa potesse rompere, compresa una libreria che ha fatto cadere da 3 metri di altezza. Dolce… :D

2. Hanno un estremo bisogno di contatto fisico. Sono coccole con le gambe, cercheranno sempre di starvi addosso, ovunque voi siate: poltrona, divano, tavolo da pranzo, letto e… bagno. E non si staccano più. Per loro l’idea del gatto indipendente è come l’idea di sobrietà per Rihanna.

3. Il pelo che vi lasceranno in casa è pari a quello di un gregge di pecore irlandese, dopo la tosatura. Batuffoli di pelo ovunque, rigorosamente bianco, che si infilano come aghi su qualsiasi tessuto. Soprattutto su cappotti, divano, felpe, calze, jeans, lenzuola, camicie, maglioni. Sì, ovunque.

4. Non potete sgridarli, non sentono il tono della vostra voce. Ci potete provare, mimando una faccia da “bruto” e, per quanto riguarda la malefica, a volte recepisce e si allontana, altre si avvicina e si struscia. Così, a seconda di come le pare.

5. I gatti sordi non miagolano, urlano. Se hanno bisogno di qualcosa, si esprimono come un drago, poveri cuccioli: impossibile ignorarli, soprattutto di notte!

6. Non sanno bene che cosa sia la grazia felina. Per quanto siano gatti a tutti gli effetti, sono sempre un po’ goffi.

Questo ovviamente in base alla mia piccola grande esperienza con la malefica, che proprio stanotte ha dato fuori di matto, non so perché, e mi ha svegliato all’una, così, perché aveva visto uno dei suoi fantasmi. Ammetto che mi è stato detto che la mia ha qualche problemino cognitivo, se così vogliamo chiamarlo, ma non avevo dubbi. Basta guardarla mentre si tuffa, letteralmente, si tuffa nella ciotola dell’acqua ogni santo giorno e la fa rovesciare immancabilmente. Perché? Lo sa solo lei.

C’è chi dice che i gatti albini e sordi abbiano qualcosa in meno, ma sono certa che invece hanno qualcosa in più. Che però bisogna saper gestire, non prendere alla leggera solo perché sono “belli”. Certo, lo sono, ma hanno bisogno di cure e attenzioni che normalmente non si prendono in considerazione.

Creature così dolci non ne ho mai conosciute… Miao a tutti! Anzi, MMMIIIHHHHEEEEEEAAAAOOOOOOOOOO!!

Vivere con un gatto albino, bianco e sordo In verità la mia esperienza è con una gatta, bianca e sorda, “la malefica”, che ho da circa 6 anni.

Lovely book award 2014 by Liù

Lovely book award 2014 by Liù

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lovely-book-awardRingrazio di cuore JoJo per avermi nominata in questo splendido premio tra blogger. Come non esserne lusingata visto che tratta un tema a me caro, i libri? Come sempre, non nominerò nessuno, perché chiunque si soffermi a leggere qui è automaticamente nominato :)

Le regole ufficiali sono: mettere il logo del premio, ringraziare la blogger che vi ha nominata, rispondere alle domande, nominare altri…

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Ci sono immagini che non voglio vedere

Ci sono immagini che non voglio vedere

Facebook

tumblr_lqpd4n8MHK1qfxb0nCapita, soprattutto sui social come Facebook, di imbattersi in post e foto di sedicenti illuminati che condividono l’orrore delle violenze. Per combatterle, per esprimere indignazione, per proclamarsi “contro”. Eppure le condividono: animali, donne, bambini, uomini, guerre, fame, orrori. L’importante è che siano scioccanti e più lo sono più si diffondono come un virus.

Come se ci fosse bisogno di…

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Finalmente il tempo ha concesso una gita fuori porta e la meta prescelta è stata la montagna, non troppo alta, della Valle Antrona, in particolare di Cheggio.

Obiettivo: lasciare la vita di provincia e di semi-città, lasciare la quotidianità fatta di auto e shopping e non-civiltà-civilizzata. Risultato ottenuto con successo, grazie al paesino minuscolo con case che sembravano fuoriuscite da un libro fantasy, un po’ come capita spesso nelle montagne verdi, accessibili e poco abitate, tanta acqua, ruscelli e vegetazione ricchissima. Davvero un angolo da scoprire, parte della Val d’Ossola (VB).

Una giornata che mi ha rimesso in pace con il mondo, con i colori, i profumi e i suoi silenzi. Unico problema: il rientro!

Valle Antrona: piccolo angolo di paradiso Finalmente il tempo ha concesso una gita fuori porta e la meta prescelta è stata la montagna, non troppo alta, della…

È un vero e proprio spettacolo da sogno quello che si apre agli occhi dei visitatori: un tappeto di fiori blu, campanule e giacinti per la precisione, che corre per un’intera foresta. Hallerbos si trova in Belgio, tra Zenne and Zoniën, e la fioritura, solitamente, avviene con la primavera, tra marzo e aprile, secondo le temperature. Sono oltre 500 ettari di foresta, che ogni anno, per poche settimane, si trasforma in una piccola-grande oasi fantasy.

Il momento più bello della fioritura, quando il blu dei fiori spicca sul verde dell’erba appena nata, dura circa una decina di giorni o due settimane, ed è possibile seguire “in diretta” la fioritura dal loro sito, Hallerbos, dove potrete trovare anche altre informazioni e curiosità su questo magico posto. Ad ogni modo, i fiori rimangono fino a maggio. Qui è possibile fare escursioni, visitare un museo dedicato e partecipare alle numerose attività per bambini e non solo: chi non crede agli gnomi? :)

Che sia primavera, estate o autunno, lo spettacolo è mozzafiato.

Hallerbos, Belgio: una vera “fioresta” blu È un vero e proprio spettacolo da sogno quello che si apre agli occhi dei visitatori: un tappeto di…

Erase and rewind

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…’cause i’ve been changing my mind…

Suonava così la canzone che ogni tanto mi frulla in testa, presa come sono dall’illusione di poter un giorno cancellare tutto e tornare indietro.

L’allettante prospettiva non è tanto quella di ricominciare, quanto quella di cancellare quasi tutto quello che mi circondada quando sono disoccupata. Cancellerei volentieri l’anno trascorso tra avvocati e sindacati,…

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